SCRITTI

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Attraverso questo volume edito da Libraccio, Alberto Soci illustra un tema di cui si è scritto molto sia in passato che nel corso dell'ultimo anno a causa di EXPO 2015 di Milano. Solitamente le Esposizioni Universali sono illustrate attraverso letture monografiche incentrate sui padiglioni, sulle tecniche costruttive, su un raffronto con altre esposizioni dal punto di vista cronologico, oppure su aspetti più lontani all'architettura e più vicini ai caratteri antropologici. Partendo da un concetto ormai consolidato, di cui tra i primi fu teorico Walter Benjamin, le grandi esposizioni si sono evolute negli anni fino o diventare dei fenomeni fantasmagorici legati a gesti architettonici grandiosi e non tanto alla pura esposizione di merci. Alberto Soci intende, però, con la sua ricerca osservare il tema da altri punti di vista. Ne risulta l'impossibilità di trovare una interpretazione che prevarichi sulle altre [...].



di Elena Ronchi - AREA 146 - maggio/giugno 2016
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SCRITTI - PUBBLICAZIONI
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«Sicuramente. Ha un polo storico, Città Alta, e un polo di natura commerciale, nato in un secondo momento intorno alla grande fiera di Sant’Alessandro. Una dualità che la rende molto stimolante. Henry Pirenne, storico, sociologo ed economista a cavallo tra l’Otto e Novecento, ha elaborato il concetto di “poleogenesi” della città. Egli affermava che gli antichi borghi-città fortificati erano per natura il polo governativo, dell’amministrazione politica e spirituale. Bergamo Alta era antiquus burgus. Dopodiché la necessità di creare un luogo per i liberi scambi commerciali ha portato alla costruzione di una città bassa. Col passare del tempo Città Alta si è, per così dire, musealizzata (col rischio di allontanare i bergamaschi dalla loro città), mentre Città Bassa ha assunto la valenza di vera e propria città, di luogo dello stare e del vivere. La struttura e il fascino di Bergamo è in questa dualità».

Intervista ad Alberto Soci di Luigi de Martino - BergamoPost 23 Giugno 2017
L’uomo ricerca da sempre una chiave di lettura che riveli l’autentica natura dell’anima (ne sono esempi gli studi di Platone, Aristotele, passando per Lucrezio, Plotino ed Agostino fino ai giorni nostri) quale manifestazione immateriale della vita, sottile e sfuggente come il vento – dal greco ànemos «soffio», appunto «vento». L’anima, quindi, come dimensione spirituale dell’uomo, come scrigno dei più remoti ed autentici istinti, stretta in un rapporto dicotomico alla dimensione materiale dell’esistenza, definisce l’individuo – dal latino in-dividuus «non divisibile», quale espressione di unicità e libertà [...]. 



"L'anima nell'arte". Prefazione di Alberto Soci al catalogo della omonima mostra 2017
Questo studio ha come scopo quello di trattare la figura di Alessandro Antonelli attraverso un’insolita quanto poco indagata analisi delle sue opere.  Il modello narrativo del commentario bibliografico pone in relazione differenti punti di vista che nel tempo hanno tratteggiato il lavoro dell’architetto piemontese, aprendo così, a una più articolata e meno lineare rilettura della sua opera. Erasmo da Rotterdam nel suo celebre scritto Elogio della Follia, affermava che “audacia” e “mancanza di pudore” sono i presupporti di una libera sperimentazione che ha come fine la conoscenza; due caratteristiche queste che hanno accompagnato Antonelli lungo l’intero percorso artistico-professionale e che gli hanno permesso di scrivere alcune tra le più belle pagine della storia dell’architettura italiana.

di Alberto Soci. Libraccio Editore, Milano (2017)
Il rapporto della città di Milano con le grandi esposizioni ha origine nel 1881 quando su un articolato disegno di Giovanni Ceruti – allievo di Camillo Boito – assistito dagli ingegneri Stefli e Santamaria, viene realizzata sull’area dei Giardini Pubblici di Porta Venezia l’Esposizione Industriale. La fortuna di questo evento è il preludio alla più importante e complessa Esposizione Internazionale del 1906. Come per il 1881 si scelse di collocare nel cuore del tessuto storico della città l’esposizione; lo si fece utilizzando le aree dell’esistente Parco Sempione e della non distante Piazza delle Armi (poi Fiera Campionaria). 


Alberto Soci, Milano 1906. Architettura Esposizione Città,  in «Il Disegno di Architettura», n.42, Ronca Editore, Cremona (2018)